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Com'è fatto un IBAN: CIN, ABI, CAB e numero di conto spiegati

10 giugno 2026

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Se hai visto abbastanza IBAN in vita tua, ti sarai reso conto che la sequenza di lettere e numeri non è del tutto casuale. Quelli italiani iniziano ad esempio con "IT" e finiscono sempre con dei numeri. In questo articolo scopriamo come ogni gruppo di caratteri di un IBAN ha un significato preciso. Capire com'è fatto un IBAN ti aiuta a leggere le coordinate bancarie, a riconoscere un codice palesemente sbagliato e a capire quale banca c'è dietro.

Vuoi solo controllare se un IBAN è corretto? Vai allo strumento di verifica IBAN. Vuoi solo copiare rapidamente un IBAN da una fattura o una foto? Caricala nella home e l'IBAN viene estratto al volo.

Quanti caratteri ha un IBAN

Il numero di caratteri di un IBAN dipende dal paese e in nessun caso può essere superiore a 34 caratteri.

In Italia un IBAN ha 27 caratteri, mentre in Germania 22, in Francia 27, in Spagna 24, nei Paesi Bassi 18, e nel Regno Unito 22. Quindi già contando i caratteri è possibile avere una prima indicazione della sua correttezza.

La struttura di un IBAN italiano, pezzo per pezzo

Prendiamo l'esempio IT60 X054 2811 1010 0000 0123 456 e smontiamolo:

Scomposizione di un IBAN italiano nelle sue parti: codice paese IT, check IBAN 60, CIN X, codice ABI 05428, codice CAB 11101 e numero di conto

Parte Esempio Cosa indica Caratteri
Paese IT Il Paese (Italia) 2
Cifre di controllo 60 Cifre di controllo internazionali (algoritmo mod-97) 2
CIN X Carattere di controllo nazionale italiano 1
ABI 05428 La banca 5
CAB 11101 La filiale/agenzia 5
Numero conto 000000123456 Il conto vero e proprio 12
Totale 27

Il codice ABI: la banca

L'ABI (Associazione Bancaria Italiana) è un codice di cinque cifre che identifica la banca. Tutte le filiali della stessa banca condividono lo stesso ABI. È il modo più rapido per capire "di che banca è" un IBAN.

Insomma, l'ABI corrisponde alla banca: Intesa Sanpaolo, UniCredit e Revolut hanno ognuna un ABI diverso.

Il codice CAB: la filiale

Il CAB (Codice di Avviamento Bancario) è anch'esso di cinque cifre e identifica la filiale o agenzia presso cui è stato aperto il conto. ABI + CAB insieme individuano lo sportello esatto.

Il CAB indica l'agenzia, ovvero la sede in cui hai aperto il conto. Il caso che ogni tanto può confondere è quello dei conti aperti online, in cui di solito viene assegnata una filiale "di default".

Il CIN (il controllo nazionale)

Il CIN (Control Internal Number, ovvero carattere di controllo nazionale) è un singolo carattere calcolato con un algoritmo italiano a partire da ABI, CAB e numero di conto. È un controllo aggiuntivo, nato prima dell'IBAN, ai tempi delle vecchie coordinate bancarie (BBAN). Oggi convive con le due cifre di controllo internazionali.

La sigla viene solitamente resa come Control Internal Number, ma l'ordine delle parole suona strano in inglese e non abbiamo trovato fonti ufficiali (come la banca d'Italia) con tale dicitura. Insomma, potrebbe anche essere uno di quei casi in cui le citazioni su internet "inventano" qualcosa. Se conosci una fonte autorevole che riporta questa dicitura, scrivici!

Cosa significa in parole semplici? È una specie di prova del nove: si ricalcola a partire da ABI, CAB e numero di conto, quindi se uno di questi viene digitato male il CIN risulterà errato, segnalando il problema.

Con alta probabilità, non con certezza: essendo un solo carattere, in rari casi un errore di battitura può comunque produrre un CIN valido.

Le due cifre di controllo internazionali

Sono le due cifre subito dopo "IT". Derivano matematicamente da tutto il resto dell'IBAN con l'algoritmo mod-97: sono il cuore della verifica internazionale. Vuoi vederle in azione? Stiamo preparando un articolo dedicato, Come verificare un IBAN.

ABI, CAB e IBAN: come funzionano

Prima dell'IBAN, in Italia si usavano le coordinate bancarie fatte di ABI, CAB, CIN e numero di conto (il cosiddetto BBAN). Con l'arrivo dell'IBAN sono state inglobate nel sistema internazionale, aggiungendo davanti il codice paese (IT) e le due cifre di controllo internazionali.

Dalla teoria alla pratica